Vuoi stampare tazze di successo? Ecco come

By | 13 Dicembre 2022

In quest’articolo ti svelerò come stampare tazze di successo. Tu per primo ti stupirai perché non pensavi di poter stampare le tue grafiche con colori così vividi e brillanti capaci di stupire ogni tuo cliente.

Se pensavi di aver raggiunto il massimo con le tue stampe su tazze preparati a ricrederti perché stai per scoprire che si può passare a un livello superiore, stampando delle tazze bianchissime con colori intensi e saturi così come non hai mai visto.

In pochi minuti di lettura eleverai la qualità delle tue stampe ai massimi livelli, scoprendo cose che per ovvi motivi non ti ha mai detto nessuno, e capirai come poter stampare tazze di successo per competere ai massimi livelli.

In quest’articolo non ti parlerò dei diversi gradi qualitativi di tazze perché ne ho parlato ampiamente in uno dei primi articoli del Blog di Professione Stampa intitolato “Come stampare bene le tazze” se non lo hai mai letto o se lo hai dimenticato, t’invito a rileggerlo prima di continuare con questa lettura perché rischieresti di non comprendere appieno ciò che ti voglio comunicare, per leggerlo clicca sul link seguente: https://professionestampa.it/stampare-tazze/

Partiamo quindi dal presupposto che sai già che le tazze non sono tutte uguali e che esistono diversi livelli qualitativi. Analizziamo adesso quali sono i fattori che influenzano principalmente la qualità della stampa sulle tue tazze, tra i principali posso certamente citare:

  • Le tazze
  • Gli inchiostri sublimatici
  • I profili colore
  • La termopressa per le tazze

Mettiamo da parte le tazze che lasciamo per ultime perché dei 4 fattori probabilmente è quello più inaspettato, ed è quello che merita un maggior approfondimento, pertanto passiamo ai fattori che già intuivi pertanto:

Gli inchiostri sublimatici

Se mi segui su YouTube o su Facebook, sai già che gli inchiostri sono un fattore importantissimo per ottenere dei colori vivaci perché come ho già detto e scritto ormai non so più quante volte.

Gli inchiostri sublimatici hanno una scadenza molto breve (1 anno) e dopo scaduti il pigmento decade, producendo delle stampe con colori spenti e slavati, questo è il motivo per cui sconsiglio l’utilizzo d’inchiostri compatibili, che generalmente sono di provenienza asiatica e quando arrivano in Italia, sono spesso già scaduti.

Infatti, i rivenditori consapevoli di questo commercializzano i flaconi privi di data di scadenza. Non lo sapevi?

Se sei tra quelli che possiede una stampante Epson modificata e utilizza inchiostri compatibili dopo aver letto questo, sono certo che correrai a verificare se ho ragione, in questo caso scrivi nei commenti se sei riuscito a trovare la data di scadenza, anche se la risposta è scontata.

Questo è uno dei motivi per il quale consiglio sempre stampanti native per la Sublimazione che al momento sono soltanto quelle Epson, che consentono di utilizzare inchiostri originali ben conservati (in assenza d’aria) e soprattutto con una data di scadenza certa indicata nella confezione.

I profili colore.

L’altro fattore determinante per la qualità della nostra stampa è l’utilizzo di profili colore dedicati, e attento perché per profilo colore non intendo regolare il contrasto e la luminosità del monitor.

Lo scrivo perché ho scoperto di recente che molti pensano che i profili colore siano questo, invece no.

Il profilo colore viene realizzato con uno strumento che si chiama spettrofotometro e il software a esso abbinato consente di generare delle schede colore che verranno stampate sul supporto e poi lette con l’ausilio appunto dello spettrofotometro.

La lettura con lo spettrofotometro consentirà di determinare le discordanze tra i colori contenuti nel file e quelli riprodotti in stampa, generando una curva di correzione colore, il profilo colore appunto, che potrà essere caricato sull’applicativo che stai utilizzando, determinando così la corrispondenza cromatica del file digitale rispetto alla stampa.

Ovviamente questa è una spiegazione molto semplificata del profilo colore e la sua realizzazione presuppone una conoscenza avanzata del colore e dei retini da assegnare in base alla tecnologia che si sta profilando.

In questo caso mi sembra inutile entrare in profondità sulla profilazione perché dovrei addentrarmi in un discorso molto tecnico che voglio evitare perché questo non vuol essere questo un articolo sulla profilazione.

Penso che il concetto che ho esposto per quanto semplice renda l’idea di quanto il profilo colore possa essere decisivo per la buona riuscita del tuo lavoro, perché è da questo che dipenderà se il rosso del file che vuoi stampare non diventi un arancio o un marrone.

Spettrofotometro

Spettrofotometro

La termopressa per le tazze

Abbiamo visto quanto gli inchiostri e i profili colore siano importanti per la buona riuscita del lavoro, ma lo è anche la termopressa e in particolare la ganascia in essa contenuta, infatti anche le ganasce sono di diversi gradi qualitativi proprio come le tazze e a riguardo t’invito a leggere il mio articolo che scrissi sulle diverse tipologie di ganasce, clicca sul link seguente se non lo hai ancora letto prima di proseguire con questa lettura: https://professionestampa.it/termopressa-per-tazze/

Tieni sempre presente, che la sublimazione è un processo di stampa molto semplice ma per avere successo devi possedere delle termopresse che ti garantiscano una buona:

Ganascia per tazze da 11oz

Ganascia per tazze da 11 Oz

  • omogeneità di Temperatura e di Pressione.

Se manca uno di questi due fattori, la stampa non sarà conforme perché otterrai: stampe parziali, con aloni e colori sbiaditi.

Le termopresse che utilizzano ganasce molto scadenti producono un calore esagerato nella parte centrale che è appunto quella dove la resistenza è presente, mentre nelle parti periferiche della ganascia la temperatura raggiunta non consente all’inchiostro di sublimare, quindi di passare allo stato gassoso e fissarsi poi sul supporto.

In questo modo il risultato ottenuto è quello di un foglio bruciato nella parte centrale ottenendo una stampa dai colori falsati a causa della temperatura troppo alta, mentre nella parte periferica la stampa non viene trasferita perché l’inchiostro non passando allo stato gassoso resta sul foglio di carta senza potersi fissare sul supporto.

Ormai non conto più le consulenze che ho fornito a persone che avevano questo problema e che si risolve soltanto cambiando la ganascia, quando possibile. Perché spesso le termopresse per tazze, hanno delle caratteristiche particolari che non consentono di poter inserire ganasce più qualitative.

Le tazze.

Bene adesso è arrivato il momento di parlare invece del fattore che ho voluto lasciare per ultimo: le tazze.

Penso che quello della tazza sia il fattore più inaspettato e anche sottovalutato.

Infatti, sono tanti che pensano che una tazza valga l’altra ignorando che esistono appunto diversi livelli qualitativi che come ti ho detto prima trovi ampiamente descritti nell’artico che ti ho già invitato a leggere in premessa e che ti riporto in caso tu non abbia ancora cliccato, perché è parte integrante di questo articolo, e non leggendolo non potrai comprendere ciò che voglio trasmetterti, sarebbe come guardare il secondo tempo di un film senza aver visto il primo tempo: https://professionestampa.it/stampare-tazze/.

In quest’articolo ti svelerò quello che non ha mai scritto e detto nessuno riguardo alle tazze e indovina perché?

Perché se tu sei consapevole e informato, non sarà più possibile venderti una tazza al posto dell’altra. Lo scopo di chi vende è sempre quello di fornirti la tazza più scadente al prezzo più alto.

Esempio di stampa su Tazza di porcellana

Esempio di stampa su Tazza di porcellana

Per questo motivo la maggior parte non dichiara il livello qualitativo delle tazze proposte, o quando viene dichiarato non è veritiero, tante, troppe volte vedo tazze A vendute per doppia o tripla A, o addirittura tazze di classe B vendute per essere A.

Come ti ho già scritto, ti voglio svelare un particolare che ti consentirà di portare la tua stampa su tazze a un livello ancora superiore, ovviamente se è questo il tuo obiettivo e, se stai leggendo quest’articolo penso proprio che tu sia tra quelli che vuole sempre il meglio per i suoi Clienti e che si vuole distinguere non tanto per i prezzi vantaggiosi (a sbragare sui prezzi sono bravi tutti) quanto per la qualità dei prodotti e servizi proposti (cosa ben più complicata).

Ma prima di svelarti questa chicca, voglio essere certo che tu abbia chiaro un concetto fondamentale che ti espongo qui di seguito.

Gli inchiostri sublimatici come già saprai sono trasparenti, quindi non essendo coprenti, si modificano in base alla superficie su cui vengono fissati. Perché ti sto dicendo questo?

Perché voglio che tu capisca quanto sia importante stampare su una superficie bianca piuttosto che su una grigia o con un bianco diciamo, poco candido.

Infatti, il colore sublimatico trasferito su una superficie perfettamente bianca risulterà molto più vivido e brillante rispetto a quello trasferito su una superfice grigia, proprio perché essendo gli inchiostri trasparenti, subiscono una modifica in base al colore della superficie su cui vengono trasferiti.

Perché ti sto dicendo tutto questo?

Perché se hai mai confrontato le tazze di diversi livelli qualitativi, noterai che più la tazza è scadente e più sarà scura, quindi meno bianca.

A questo punto, se hai letto il mio articolo sulla qualità delle tazze, saprai già che il livello qualitativo più alto è quello con le AAA (tripla A), e se ti dicessi che si può ottenere ancora di più?

Se ora ti svelassi che esiste una tazza ancora superiore che in Italia non importa nessuno, perché ritenuta poco profittevole dai rivenditori, che puntano sempre a proporre il prodotto più scadente al prezzo medio di mercato?

Bene, lo so che muori dalla voglia di saperne di più e non ti voglio tenere ancora sulle spine.

Tieniti forte, perché sto per dirti una cosa che sicuramente ti sconvolgerà. Infatti, se vuoi ottenere il massimo dalle tue tazze, non puoi stampare su quelle di ceramica.

 

Sì hai letto bene.

Le tazze in ceramica anche di grado più alto non consentono di ottenere un bianco tale da poter stupire per la brillantezza e la vivacità dei colori.

Sorpreso?

Lo so ti starai chiedendo di quale materiale potrà mai essere la tazza per garantirti un bianco candido perfetto per la stampa sublimatica, è arrivato il momento di scrivertelo:

la Tazza perfetta deve essere una tripla A ma in PORCELLANA.

Ora ti starai chiedendo che differenza c’è tra una tazza in Ceramica e quella in Porcellana, lasciami spendere ancora qualche riga per chiarirti anche questo.

Devi sapere che per produrre una tazza in Porcellana si parte da un impasto completamente diverso.

La porcellana ovviamente è più pregiata della ceramica e si ottiene da un miscuglio che vede impiegato il caolino, un minerale che dona il bianco perfetto per la nostra stampa in sublimazione.

Inoltre nell’impasto è presente anche il quarzo che dona al materiale una resistenza superiore, la tazza in porcellana non sbecca così facilmente come la tazza in ceramica e ha una resistenza allo shock termico molto superiore.

Una tazza in porcellana viene cotta in forno a temperature di circa 1300 gradi mentre una tazza in ceramica necessità di temperature molto inferiori e tempi più lunghi.

Per questo motivo sarà molto raro che la tazza in porcellana possa risentire dello shock termico dato a fine lavorazione nella stampa sublimatica.

Ora sei consapevole che le tazze in ceramica sono una versione più economica e dalle prestazioni inferiori rispetto a quelle in Porcellana e con questa lettura spero di averti dato la possibilità di portare il tuo lavoro a un livello superiore, ora sei pronto a stupire i tuoi clienti proponendo tazze bianchissime e con colori vividi, saturi e intensi.

Se mi segui da un po’ sai già che non mi piace lasciare nulla al caso e anche questa volta voglio fornirti tutte le indicazioni per essere pienamente operativo/a, come ti ho scritto all’inizio dell’articolo, le tazze in porcellana tendenzialmente non vengono importate in Italia perché i rivenditori di materiale sublimatico le reputano troppo costose e non vogliono erodere i loro margini di guadagno, perché loro per primi non conoscono le differenze tra la ceramica e la Porcellana.

Come sempre succede, sono pronto a scommettere che dopo questo mio articolo inizieranno ad arrivare nella tua casella di posta elettronica le newsletter con le proposte delle tazze in Porcellana, ormai ci sono abituato.

Succede sempre, è già successo e continuerà a succedere, così com’è capitato quando sono stato il primo in Italia a parlare di DTF dal DTG, ma non m’importa io continuo sempre dritto per la mia strada e soprattutto sempre qualche km avanti agli altri.

In ogni caso sulle tazze continuerà a capitare che vengano proposte tazze di una qualità per un’altra e non mi sorprenderei se venissero proposte tazze in ceramica al posto di quelle in porcellana.

Se vuoi essere certo di non cadere nelle solite trappole commerciali, ti riporto il collegamento, dove potrai trovare le tazze AAA in Porcellana rivestite con un coating certificato, capace di resistere per oltre 3500 cicli di lavaggio che ho testato e che ti consiglio, clicca sul link qui sotto:

>> https://www.3essestore.it/catalogo/gadget-e-oggetti-vari/14556

A questo punto hai tutti gli strumenti per distinguerti nel mercato e stampare tazze di successo così come promesso all’inizio di quest’articolo.

Spero che tu abbia trovato la lettura interessante, mi piacerebbe leggere un tuo commento qui sotto, a te non costa nulla ma io sarò motivato a continuare a fornire informazioni di valore e soprattutto GRATUITE come quella che hai appena letto. Aspetto il tuo commento!

Alla prossima.

Ilario

P.S.: se pensi di aver bisogno del mio supporto diretto puoi contattarmi direttamente scrivendomi una mail all’indirizzo che trovi nella pagina contatti ti questo blog. Ti ricordo che puoi iscriverti anche al canale YouTube di Professione Stampa raggiungibile a questo link: https://www.youtube.com/@professionestampa o se preferisci puoi unirti anche al Gruppo Facebook dove potrai interagire direttamente con me e con altre centinaia di tuoi colleghi Professionisti del settore https://www.facebook.com/groups/1672601186323328.

4 commenti per “Vuoi stampare tazze di successo? Ecco come

  1. Fabrizio

    Complimenti per l’articolo molto interessante.
    Perdonami per la domanda da neofita…quindi se utilizzo una tazza di porcellana…devo utilizzare un profilo colore per la porcellana o si può usare quello per la ceramica?
    Grazie mille

    Rispondi
    1. Ilario Post author

      Grazie per il tuo commento Fabrizio e per i complimenti sempre molto graditi.
      In teoria per ogni supporto andrebbe creato un profilo dedicato, ma poiché quasi mai si utilizzano profili specifici, quelli generici forniti con le stampanti se utilizzati con una base bianca neutra rendono ancora meglio esaltando i colori, spesso per facilità i profili vengono generati dalla lettura delle tavole colore sul tessuto in poliestere che è bianco candido, pertanto stampando sulle tazze di ceramica di classe bassa che tendono al grigio, i colori delle stampe virano restituendo risultati indesiderati.

      Rispondi
  2. mauro

    Grazie Ilario per le informazioni e per la disponibilità. Sai che sono cliente ed uso i tuoi materiali.
    Solo una domanda stupida: per le tazze, avendo la f500, uso il profilo epson, andando in seguito a modificare ( prima della stampa) gamma, saturazione, contrasto ecc.
    Senza dannarmi ottengo ottimi risultati, ovviamente con le tazze da Te
    fornite. Mi consigli di continuare cosi ( a breve ti ordino le tazze in porcellana), o ci sono alternative migliori.
    Comunque ho stampato quasi tutte le tue Tazze, ripeto con eccellenti risultati, ahimè non ho la tua termopressa,
    avendomene rifilate 2 il precedente fornitore, l’unica cosa che ho riscontrato, che dopo un uso intensivo, qualche tazza esce con piccole sfumature ( solo le scritte). Ultima domanda: consigli sempre di mettere la carta da forno, io qualche volta in momenti di premura non l’ho messa e i risultati erano soddisfacenti. Chiedo scusa per il dilungamento, ma credo possa interessare a molti che vogliono migliorarsi. Grazie

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    1. Ilario Post author

      Buongiorno Mauro e grazie per il commento.

      Le tazze che stai utilizzando pur essendo di ceramica sono quelle con il grado più alto, per questo i risultati ottenuti sono Professionali, quando affiancherai le Tazze in porcellana ti accorgerai che sono più bianche pertanto senza modificare nulla alle impostazioni che stavi usando otterrai un miglioramento.

      Per quanto riguarda la termopressa per le tazze, ricordati che le ganasce hanno un fine vita dipendente dal grado qualitativo, quelle più scadenti vanno sostituite dopo alcune centinaia di stampe a differenza di quelle più qualitative che vanno sostituite dopo circa 5000 stampe, pertanto è probabile che la ganascia che stai usando attualmente abbia bisogno di essere sostituita e le piccole sfumature che noti non siano altro che una mancata omogeneità di temperatura, che non ti consente di trasferire la grafica in maniera uniforme.
      La carta da forno per stampare le tazze non è necessaria pertanto puoi fare a meno di usarla.

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