Scegliere la stampante e i materiali giusti senza errori

By | 6 Agosto 2017

La formula matematica utilizzata da un milionario americano per fare sempre la scelta giusta.

Ecco come applicare al nostro settore la formula matematica che ha portato alla ricchezza tante persone e, che ti consentirà di poter fare le tue scelte senza margine d’errore.

Ero molto combattuto sul fatto di svelare questa formula matematica che io stesso utilizzo nelle mie consulenze per dare i giusti consigli. Ma chi mi segue sa bene di quanto valore contengano i miei report, pertanto ho deciso di svelare la formula matematica utilizzata da un milionario americano per fare sempre la scelta giusta, che ti consentirà di scegliere la stampante e i materiali giusti senza errori. Preciso duque che non si tratta una mia invenzione, ma è quanto ho letto nel libro di De Marco, il libro del milionario americano dove svela la particolare formula matematica. Pertanto ho pensato di poter applicare al nostro settore la formula matematica che ha portato alla ricchezza lui e tutti quelli che conoscendola hanno potuto fare le proprie scelte senza margine d’errore e non sono quelle in ambito lavorativo.

Hai mai pensato che può bastare una sola scelta sbagliata per condizionare il tuo Futuro?

Dubbio sulla scelta giusta

Quello che più mi ha fatto riflettere nel libro quando lo lessi, fu quando scrisse di considerare che la povertà fosse una malattia e di indovinarne le cause, ovviamente la risposta può sembrare scontata e, anche tu penserai che la causa è la mancanza di Denaro.

Ma è davvero la causa o un sintomo causato da un problema sottostante? Mancanza d’istruzione, mancanza di determinazione, di modelli positivi, possono sembrare tutti causa di povertà, invece sono soltanto sintomi.

Seguendo le tracce scoprirai che il fulcro è sempre e soltanto la Scelta. Le scelte sbagliate sono la causa principale della povertà.

Affrontare solo i sintomi non serve a risolvere il problema, è come se quando in auto si accende la spia dell’olio e ci mettessi un adesivo per non vederla, così facendo risolvi il sintomo ma non il problema, perché la macchina prima o poi si ferma.

La situazione in cui oggi ti trovi è stato frutto delle tue scelte.

Chi arriva al successo, lo raggiunge con la determinazione e la perseveranza. La maggior parte delle persone si arrende al secondo tentativo, invece la determinazione premia, se si crede in qualcosa bisogna lottare finché essa non si raggiunge. Steve Jobs prima di avere successo con i prodotti che tutti oggi noi conosciamo ha cercato di immettere sul mercato tutta una serie di articoli che sono stati dei fallimenti totali e, se non avesse perseverato la Apple non avrebbe raggiunto il successo che tutti conosciamo.

Ma cosa c’entra tutto questo con te?

Ti sembrerà un discorso astratto, ma vedila così: quello che sei tu oggi è stato frutto di tutta una serie di scelte che ha creato un processo che è quello che ha creato il tuo stile di vita.

Ogni persona ha la capacità di scegliere se portare la sua vita a un livello superiore o scegliere di vivere in maniera passiva.

La scelta è il volante che ti permette di cambiare strada.

Puoi scegliere di:

  • guardare la tv, o di leggere un libro
  • abbuffarti di dolci piuttosto che andare in palestra
  • attraversare col semaforo rosso
  • metterti in società con persone che conosci appena
  • tradire il tuo compagno o la tua compagna
  • eccedere con gli alcolici e con il fumo

e potrei continuare all’infinito, con gli esempi di tutta una serie di scelte sbagliate che possono cambiare la tua condizione economica e dunque sociale.Come scegliere?

Se oggi non sei soddisfatto della tua vita e del tuo lavoro, è soltanto perché hai fatto una serie di scelte sbagliate, si diventa ciò che si è scelto di essere.

Se stai leggendo questo report non è perché io ti ho obbligato, ma perché hai scelto di farlo, perché speri che possa acquisire delle informazioni che ti possano far migliorare nel tuo lavoro e ti auguro che sia così, tante volte basta una parola, per far scattare nella mente delle persone quella scintilla in grado di accendere il fuoco che era li pronto ma che veniva ignorato, per mille motivi: il lavoro frenetico, la mancanza di tempo e tanto altro, ma ogni tanto:

  • una lettura;
  • una riflessione da soli con noi stessi;

può aprire la mente e farti vedere le cose da una prospettiva diversa.

Il mio lavoro mi porta a contatto con tantissime persone ogni giorno, che mi contattano, via email, sui social, telefonicamente, oltre ovviamente a quelli che ho occasione di incontrare di persona. Quasi sempre le persone che si rivolgono a me è perché hanno un problema nel loro lavoro:

  • Non riescono a produrre come vorrebbero;
  • non possiedono le macchine giuste per loro;
  • non stanno utilizzando i materiali giusti;

alla base dei loro problemi c’è sempre una scelta sbagliata. Aver scelto di fidarsi del Venditore di turno sperando che facesse i loro interessi e invece il suo unico scopo era quello di farli aprire il portafoglio. Scegliere un’attrezzatura convinti che svolga una determinata funzione e invece scoprire quando ormai è troppo tardi che l’aspettativa è disattesa. Purtroppo le strade sbagliate hanno sempre il semaforo verde.

Tante persone cadono nella depressione e nello sconforto senza capire che la loro condizione è esclusivamente frutto delle loro scelte sbagliate.

Le scelte condizionano il tuo futuro e più sei giovane più grande è il loro effetto, alcune scelte prese da giovani se pensi ci hai messo un secondo per farle, anche se magari ti hanno condizionato per tutta la vita. Se hai meno di 30 anni le tue scelte hanno un potere altissimo.

Immagina di essere un albero, dove le scelte compiute da giovane  andranno a formare il tronco portante e i rami più spessi, mentre quelle compiute in età più avanzata andranno a formare i rami più sottili, nel tempo il potere diminuisce perché le conseguenze delle scelte più vecchie quelle che costituiscono i rami più spessi non si possono più piegare.

Per aiutarti nelle tue scelte ho deciso di svelare questa particolare formula matematica che anche io utilizzo durante le mie Consulenze rivolte ai Professionisti che decidono di affidarsi ai miei consigli per portare Innovazione nella loro Azienda o che decidono di partire con una nuova attività anche se non sono Esperti e non sanno nulla di Stampa Digitale di Grande Formato. Ero davvero molto combattuto se renderlo pubblico, perché sono certo che sarà subito applicato da tutti quelli che già cercano di emularmi.

Quando ho fondato questo Blog, ormai seguitissimo, nel nostro settore non ne esisteva altro, soltanto qualche Forum creato da qualche Rivenditore o Produttore con lo scopo di incrementare la vendita dei loro prodotti, oggi invece trovo Blog di consulenze, altri che vantano di consigliare le giuste scelte suggerendo soluzioni che anche mio nonno avrebbe trovato vecchie e tanti altri consigli che provengono da persone dalle dubbie competenze che non hanno nemmeno mai lavorato sulle soluzioni che consigliano. Ma nonostante questo ho deciso di continuare a scoprire pian piano tutte le mie carte portandomi sempre avanti e regalando a te che leggi delle nozioni che se applicate possono cambiare il tuo lavoro e la tua vita, perchè sono gli strumenti che applico ogni giorno per portare al successo le aziende che credono in me e che si affidano ai miei consigli.

Ma basta chiacchiere e entriamo nel vivo del report, è arrivato il momento di svelare la Formula Matematica che ti permette di:

scegliere la stampante e i materiali giusti senza errori.

Come sempre, voglio essere molto pratico e preciso, per questo ho deciso di svelare la formula, mostrandoti direttamente la sua applicazione, con un esempio concreto su un materiale molto utilizzato nel nostro settore, per questo ho deciso di rendere pubblica l’analisi che mi portò a consigliarlo in un report precedente. Mi riferisco ai termoadesivi da intaglio, noti anche come flex da intaglio, insomma quei materiali vinili che dopo intagliati possono essere trasferiti su tutta una serie di tessuti, sia in cotone che poliestere o nylon.

Ora facciamo finta che ti trovi davanti alla scelta su qual è il miglior termoadesivo che fa per te, per iniziare prendi carta e penna e inizia a scrivere i Fattori che sono importanti per la tua decisione, io scrissi così:

Fattori:

  1. Facilità nello spellicolare;
  2. Morbidezza;
  3. Spessore del materiale;
  4. Resistenza ai lavaggi;
  5. Prezzo;

Bene, a questo punto non resta che valutare l’importanza di ogni fattore assegnando un valore da 1 a 10, ovviamente il punteggio 10 equivale a un’importanza maggiore.

  1. Facilità nello spellicolare (10);
  2. Morbidezza (9)
  3. Spessore del materiale (7)
  4. Resistenza ai lavaggi (10)
  5. Prezzo (7)

Ora prendiamo i Termoadesivi che vogliamo paragonare. In questo caso ho deciso di prendere il Nuovo YelloFlex®  e confrontarlo con il Vecchio P.S. Film di Siser solo perché molto conosciuto e utilizzato.

Assegniamo ora un punteggio rispetto ai 5 fattori:

  1. poichè il punto di forza di Yelloflex® è che spellicola facilmente e dunque meglio del P.S. Film assegno un punteggio 10 a YelloFlex® e 7 al P.S. Film.
  2. Valutiamo ora la morbidezza e la sensazione tattile: YelloFlex® essendo molto più sottile risulta essere ache più morbido rispetto al P.S. Film, assegno dunque un punteggio di 10 e 7 anche in questo caso.
  3. Al punto 3 metto a confronto lo spessore dei 2 diversi materiali, dunque scheda Tecnica alla mano leggo che YelloFlex® ha uno spessore variabile da 50 a 60 micron in base ai diversi colori, mentre il P.S. Film ha uno spessore dichiarato di ben 90 micron, assegno a questo punto un punteggio di 10 a YelloFlex® e di 6 al P.S. Film, poiché il maggior spessore comporta una stampa più rigida e invadente sul capo, mentre se il materiale è più sottile entra meglio nella trama del tessuto e da la sensazione di essere una stampa piuttosto che una termoapplicazione.
  4. Valuto ora la resistenza ai lavaggi, pertanto consulto di nuovo le schede Tecniche e in questo caso devo dare un punteggio identico essendo entrambi garantiti per lavaggi a temperature fino a 80°C, pertanto assegno un 9.
  5. Assegno ora un punteggio al quinto e ultimo punto, quello del prezzo. YelloFlex® si posiziona in una fascia alta pertanto risulta essere più costoso del P.S. Film, che comunque necessita di una maggior manodopera per la spellicolatura, assegno dunque in questa valutazione un punteggio di 9 al P.S. film e di 7 a YelloFlex®.

Abbiamo dunque lo schema seguente:

Fattori: YelloFlex® P.S. Film
1. Facilità nello spellicolare (10) 10 7
2. Morbidezza (9) 10 7
3. Spessore del materiale (7) 10 6
4. Resistenza ai lavaggi (10) 9 9
5. Prezzo (7) 7 9

A questo punto procediamo a moltiplicare il punteggio del fattore decisionale per quello della valutazione assegnata a ogni prodotto, per esempio: facilità nello spellicolare 10 x 10 assegnerà a YelloFlex® un valore di 100 sul fattore 1, avremo pertanto lo schema seguente:

Fattori: YelloFlex® P.S. Film
1. Facilità nello spellicolare (10) 10 (100) 7 (70)
2. Morbidezza (9) 10 (90) 7 (63)
3. Spessore del materiale (7) 10  (70) 6 (42)
4. Resistenza ai lavaggi (10) 9   (90) 9 (90)
5. Prezzo (7) 7   (49) 9 (63)

Il passaggio finale consiste semplicemente nel fare la somma i risultati di ciascuna colonna, il numero più alto sarà la scelta migliore.

Fattori: YelloFlex® P.S. Film
1. Facilità nello spellicolare (10) 10 (100) 7 (70)
2. Morbidezza (9) 10 (90) 7 (63)
3. Spessore del materiale (7) 10  (70) 6 (42)
4. Resistenza ai lavaggi (10) 9   (90) 9 (90)
5. Prezzo (7) 7   (49) 9 (63)
Totali 399 328

YelloFlex® con punteggio 399 risulta essere matematicamente la scelta migliore.

Stampa su borsa effettuata con Yelloflex

Stampa su borsa effettuata con Yelloflex

Ovviamente per avere un risultato preciso bisogna inserire dati altrettanto precisi e obiettivi, per questo sono andato a consultare le schede tecniche di entrambi i materiali per poter avere dati certi.

Questa formula matematica, la puoi ovviamente applicare anche per effettuare la scelta della stampante giusta per te, oltre che per poter prendere qualsiasi altra decisione importante, può essere infatti applicata nel lavoro ma anche per decisioni familiari e della vita quotidiana.

Per farti prendere pratica con la formula matematica, ed essere certo che tu riesca ad applicarla velocemente, voglio farti un altro esempio riguardante la scelta decisionale tra 2 stampanti di grande formato.

Ipotizziamo che tu debba decidere per l’acquisto di un plotter con inchiostri per esterno e sei indeciso se scegliere un Plotter Roland con inchiostri Eco solvent, piuttosto che un Plotter di ultima generazione HP con inchiostri Latex:

Come nel caso precedente iniziamo a elencare i fattori decisionali:

Fattori:

  1. Velocità di stampa
  2. Costo Copia
  3. Ecosostenibilità
  4. Consumo energetico
  5. Resistenza ai Graffi degli stampati
  6. Durata in esterno degli stampati
  7. Dettaglio sui caratteri piccoli
  8. Manutenzione richiesta
  9. Tempo che intercorre tra il fine stampa e la laminazione

Ora assegniamo come prima un valore d’importanza rispetto al fattore decisionale corrispondente

Valore d’importanza ai Fattori:

  1. Velocità di stampa (9)
  2. Costo Copia (10)
  3. Ecosostenibilità (9)
  4. Consumo energetico (7)
  5. Resistenza ai Graffi degli stampati (10)
  6. Durata in esterno degli stampati (9)
  7. Dettaglio sui caratteri piccoli (7)
  8. Manutenzione richiesta (8)
  9. Tempo intercorso dal fine stampa alla laminazione (10)

A questo punto procedo ad assegnare un punteggio rispetto ai 9 fattori che ho ritenuto importanti;

  1. La velocità di stampa premia i plotter Latex di Hp che risultano più veloci sia nei modelli di fascia bassa che in quelli di fascia medio alta in percentuali che variano dal 13% al 25%, pertanto assegno un 9 ad HP e un 6 a Roland.
  2. Il costo copia di Roland risulta essere di circa 2,00 € il mq, mentre con HP si deve sostenere un costo di circa € 1,70 il mq. assegno pertanto un 8 ad HP e un 6 a Roland.
  3. Valuto ora l’Ecosostenibilità, pertanto quale tra i due inchiostri è il meno tossico e non contiene sostanze dannose per la salute. Gli inchiostri HP Latex sono a base acquosa e non contengono nessuna sostanza tossica. Gli inchiostri eco solvent sono ancora ricchi di Nichel ritenuto altamente dannoso per il nostro organismo. Assegno pertanto un 10 ad HP e un 6 a Roland.
  4. Questo punto riguarda il consumo energetico: Roland in ogni modello ha un consumo più basso rispetto ai Latex di HP, assegno pertanto un 9 a Roland e un 6 ad HP. Confronto Etichette inK HP vs Roland
  5. La resistenza ai graffi la ritengo molto importante perché evita di laminare i lavori per renderli più resistenti alle abrasioni. Le stampe eseguite con gli inchiostri eco solvent devono essere necessariamente laminate per essere protette dai graffi, mentre negli inchiostri latex di HP è contenuto uno speciale agente antigraffio che rende inutile la laminazione a meno che non si voglia aumentare la resistenza ai raggi UV. Assegno pertanto un 10 ad Hp e un 6 a Roland.
  6. La durata degli inchiostri in esterno è in entrambi i casi di 3 anni pertanto assegno il punteggio 8.
  7. Sui caratteri piccoli, gli inchiostri a base acqua di HP hanno un risultato di gran lunga superiore, arrivando a rendere leggibile la stampa di un carattere corpo 2, in questo caso assegno pertanto un 9 ad HP e un 5 a Roland.
  8. Valutiamo in questo punto la manutenzione richiesta dall’utente per le due diverse tecnologie: sul Roland sono richieste delle manutenzioni ordinarie che riguardano la pulizia di alcune parti bagnate dagli inchiostri, mentre nei latex di HP non è richiesta nessuna manutenzione ordinaria. Assegno pertanto un 9 ad HP e un 6 a Roland.
  9. In ultimo valutiamo quanto tempo da quando esce dalla stampante dobbiamo attendere per poter laminare la stampa e poterla poi consegnare o applicare. Gli inchiostri Eco Solvent hanno bisogno di almeno 48 H prima di poter essere laminati, per poter dare modo all’inchiostro di stabilizzarsi sul supporto. Con gli inchiostri Latex non abbiamo tempi di attesa, lo stampato quando esce dalla stampante è già asciutto e può essere subito laminato o consegnato. Assegno dunque un punteggio di 9 ad HP e 6 a Roland.

Finita l’analisi questo è lo schema ottenuto:

Fattori: HP Latex Roland Eco Solvent
1. Velocità di stampa (9) 9 6
2. Costo Copia (10) 8 6
3. Ecosostenibilità (9) 10 6
4. Consumo energetico (7) 6 9
5. Resistenza ai Graffi degli stampati (10) 10 6
6. Durata in esterno degli stampati (9) 8 8
7. Dettaglio sui caratteri piccoli (7) 9 5
8. Manutenzione richiesta (8) 9 6
9. Tempo intercorso prima della laminazione (10) 9 6

Ora come fatto in precedenza con i termoadesivi da intaglio, moltiplica il punteggio del fattore decisionale per quello della valutazione assegnata a ogni stampante e procedi a sommare le risultanze come di seguito:

Fattori: HP Latex Roland Eco Solvent
1. Velocità di stampa (9) 9 (81) 6 (54)
2. Costo Copia (10) 8 (80) 6 (60)
3. Ecosostenibilità (9) 10 (90) 6 (54)
4. Consumo energetico (7) 6 (42) 9 (63)
5. Resistenza ai Graffi degli stampati (10) 10 (100) 6 (60)
6. Durata in esterno degli stampati (9) 8  (72) 8 (72)
7. Dettaglio sui caratteri piccoli (7) 9  (63) 5 (35)
8. Manutenzione richiesta (8) 9   (72) 6 (48)
9. Tempo intercorso prima della laminazione (10) 9  (90) 6 (60)
Totali 690 506

La scelta della stampante con inchiostri per esterno a questo punto ricade sulle Latex di HP con un punteggio di 690 contro i 506 di Roland.

Questo punteggio ovviamente può variare in base alle tue diverse valutazioni per esempio se sulla resistenza ai graffi degli stampati invece che 10 e 6 tu avessi messo 7 e 4 la sommatoria avrebbe dato un valore inferiore ma non influisce lo stesso sulla corretta indicazione della scelta giusta.

Ora, come ogni volta che faccio qualche comparazione si scateneranno le polemiche dei difensori dei Plotter Roland piuttosto che dei Termoadesivi Siser, ma non è importante, ciò che importa è che tu abbia capito come utilizzare la formula matematica che ha portato alla ricchezza persone come MJ DeMarco e tanti altri Manager che la applicano per Gestire senza errori la scelte Aziendali e non solo.

E’ vero anche che, per procedere a scegliere le attrezzature o i materiali giusti per te potresti non avere la conoscenza dettagliata che ti consente di poter costituire uno schema preciso, è per questo che è necessario e fondamentale potersi avvalere di un Consulente serio e competente. Attento perché ho scritto un Consulente e non un Venditore, perché il consulente saprà darti delle indicazioni precise e disinteressate mentre il Venditore ti porterà inevitabilmente su quello che a lui interessa vendere in quel momento, evitando di portarti a conoscenza dei particolari importanti in grado di condizionare la scelta nel modo giusto.

Avvalerti dei materiali giusti e delle attrezzature giuste per te, ti darà un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, per questo è così importante fare le scelte giuste. Probabilmente non diventerai ricco come l’americano MJ DeMarco che a soli 40 anni ha potuto smettere di lavorare e vivere di rendita, ma certamente potrai migliorare il tuo lavoro, la tua vita e quella dei tuoi cari, lavorando meno, stressandoti meno e guadagnando di più.

Questo è uno dei motivi per cui ogni giorno non manca qualcuno che chiede una mia consulenza per studiare il suo caso ed essere consigliato al meglio e chi mi conosce sa bene quanto ho occasione di viaggiare, avendo seguito ormai aziende in tutta Italia che attualmente lavorano con successo grazie ai miei consigli.

Se anche tu vuoi far parte delle Aziende che oggi lavorano e crescono a dispetto della Crisi, non esitare a contattarmi scrivendo una email ai contatti che trovi in fondo a questa pagina: http://professionestampa.it/contatti/ descrivendo su grandi linee la tua storia e il tuo problema assieme a un contatto telefonico in modo che ti possa contattare anche telefonicamente durante le mie percorrenze in auto.

Spero che questo report sia stato di tuo gradimento e attendo di leggere i tuoi commenti qui sotto.

Alla prossima

Ilario

P.S.: potrai acquisire tante altre preziose informazioni leggendo il mio libro che trovi a questo link: http://professionestampa.it/il-libro/

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