Il liquido di Pretrattamento

By | 20 Marzo 2016

Come fare una stampa perfetta con la Stampante per le magliette.

Ecco il motivo principale che causa una stampa imperfetta sui tessuti colorati.

Le stampanti digitali per la Stampa diretta sui tessuti sono sempre più richieste e più vendute e ogni Serigrafia sta affiancando questa nuova tecnologia ormai matura alle vecchie Giostre Serigrafiche, ma in tanti non sanno ancora come fare una stampa perfetta con la Stampante per le magliette, leggendo questo report scoprirai il motivo principale che causa una stampa imperfetta sui tessuti colorati.

Se hai una stampante per la stampa diretta sui tessuti, troverai questo report sicuramente molto interessante perché ti darò una serie di indicazioni per ottenere delle stampe di qualità e durature utilizzando la tua stampante.

In questo momento sul mercato vengono proposte diverse stampanti, la maggior parte sono stampanti Epson per la stampa su carta modificate, pertanto nonostante l’involucro sia diverso la testina di stampa è sempre Epson. Se hai una stampante Polyprint, Anajet, etc. scoprirai leggendo nelle schede tecniche che la testina di stampa è sempre quella Epson, anche se ovviamente non è la stessa di quella concepita da Epson per la F2000 specifica per gli inchiostri tessili.

Anche sugli inchiostri, la gamma non è così vasta, la maggior parte delle stampanti utilizza gli inchiostri DuPont, in commercio si trovano anche inchiostri di provenienza Coreana e Cinese, che però sopratutto sui Bianchi creano diversi problemi sulle testine di stampa. Epson sugli inchiostri si è differenziata e ha sviluppato una formulazione proprietaria con caratteristiche diverse da tutti gli altri inchiostri, sia per i tempi di asciugatura che per caratteristiche di morbidezza e coprenza, oltre alla certificazione di attossicità OekoTEx, che al momento mi risulta che non abbia nessun altro marchio.

Se già possiedi una stampante per le magliette o se ti è capitato di valutarne qualcuna, ti sarai accorto che ottenere un risultato di stampa professionale sui tessuti colorati non è così scontato. Saprai anche che i tessuti colorati per poter essere prima stampati hanno bisogno di un Pretrattamento, che ha la funzione di far aggrappare l’inchiostro bianco sul tessuto, senza il quale verrebbe lavato via al primo lavaggio.

Anche i liquidi di Pretrattamento che sentirai chiamare anche Primer o Coating, in commercio non sono tantissimi, sono proposti sempre dagli stessi produttori di inchiostri, pertanto anche per questo prodotto i produttori restano gli stessi che ho citato sopra per gli inchiostri, tra i diversi liquidi troverai delle diversità sui tempi di asciugatura, ma le caratteristiche e la composizione chimica è più o meno simile tra i diversi prodotti.

Con le stampanti per le magliette, sui Capi bianchi difficilmente si hanno problemi, a meno che la stampante non faccia davvero troppo schifo e gli ugelli in parte otturati, la stampa dovrebbe venire abbastanza omogenea, senza strisce e imperfezioni.

Sulle magliette scure invece la situazione è ben diversa, perché?

Perché come saprai gli inchiostri delle stampanti per le magliette sono a base acqua e, gli inchiostri su base acqua non sono coprenti ma abbastanza trasparenti, ed è questo il motivo per cui per stampare sui tessuti colorati hai bisogno di stampare prima un fondo bianco, altrimenti i colori andranno a miscelarsi con i colori di bagnatura del tessuto. Questo significa che se devi stampare un colore blu su una maglietta gialla e non dai un fondo bianco ottieni un colore verde.

Prima di stampare il colore bianco però è necessario trattare il tessuto con il liquido di Pretrattamento, che non è altro che un collante che permette all’inchiostro bianco di fissarsi al tessuto e non essere poi lavato via.

Il pretrattamento in quanto collante non viene inserito nelle stampanti e deve essere dato separatamente. Se fosse inserito in una cartuccia separata e spruzzata assieme agli inchiostri, creerebbe seri danni alla testina. Gli ugelli della testina sono microscopici e il liquido di pretrattamento essendo molto viscoso non riuscirebbe a passare e chiuderebbe i fori immediatamente, i dispositivi automatici per il pretrattamento utilizzano ugelli con fori fino a 2 mm. di diametro, pertanto non paragonabili a quelli di una testina di stampa. Questo è il motivo per cui mai nessun produttore ha inserito il liquido di pretrattamento nella stampante.

Quello che molti non sanno è che il liquido di Pretrattamento è direttamente responsabile della qualità e durata delle stampe.

Se il liquido di Pretrattamento, non è steso in modo omogeneo, è troppo o è troppo poco le tue stampe non verranno mai bene, ed ecco il motivo principale che causa una stampa imperfetta sui tessuti colorati: la stesura del liquido di Pretrattamento.

Continuando a leggere trovi elencate punto per punto le problematiche che si possono verificare durante la stesura del Pretrattamento:

  • se il liquido di pretrattamento non è omogeneo ti accorgi da subito che la stampa presenta delle imperfezioni, nelle zone dove il pretrattamento è mancante la stampa risulta quasi assente;
  • se il liquido di pretrattamento è troppo, andrai incontro a 2 problematiche:
    1. lascerà sul tessuto un alone che avrai difficoltà a far andare via, anche dopo numerosi lavaggi;
    2. sulla stampa noterai dei puntini bianchi, come se l’inchiostro bianco risalisse sul colore, questo lo noterai sopratutto sulle parti della stampa più scure e omogene;
  • se il liquido di pretrattamento è omogeneo ma è poco, la stampa risulterà perfetta ma la durata ai lavaggi sarà molto limitata. Dopo pochi lavaggi inizierai a notare crepe e la stampa inizierà a cedere staccandosi dal tessuto, con un effetto abbastanza sgradevole.

Ora sarai nel panico, ma non ti preoccupare, perchè come sempre per ogni problema ti scrivo anche la soluzione e anche in questo caso ti darò dei preziosi consigli, che potranno migliorare la qualità della stesura del liquido di Pretrattamento.

Inizio subito con 2 preziosi consigli, che possono fare una grande differenza sulla durata ai lavaggi e sulla qualità di stampa.

Il liquido di Pretrattamento di quasi tutte le marche, viene venduto di solito concentrato e per poterlo utilizzare, lo devi diluire, in 1, 2 o 3 parti di acqua. Io consiglio di utilizzare una diluizione di 1 a 2, ossia, 1 parte di liquido di Pretrattamento e 2 parti di Acqua, ma ora ti chiederai: come faccio a sapere quando devo diluirlo in 1 o 2 parti di Acqua?

Ecco la risposta: la diluizione varia in base al tessuto che devi pretrattare e all’area di stampa. Gli inchiostri tessili a base acqua, vengono assorbiti solo dal cotone, pertanto se tu hai una T-shirt o comunque un tessuto che ha una composizione 100% cotone, puoi diluire il liquido di pretrattamento in 2 parti di acqua. Ma se invece il tessuto presenta una composizione mista di cotone e poliestere, avrai necessità se vuoi ottenere un buon risultato, di utilizzare il liquido di pretrattamento più concentrato e dunque in rapporto di 1 a 1. Se per esempio devi stampare su delle felpe che di solito raramente sono 100% cotone, ma hanno almeno un 20% di poliestere, in questo caso usando il pretrattamento più concentrato puoi decisamente ottenere un risultato migliore in stampa e una stampa più duratura. Ti consiglio comunque di fare sempre prima un test di prova, se noti che il liquido di Pretrattamento sta creando un alone sul tessuto allora diminuisci la quantità o la concentrazione. Dalla mia esperienza la diluizione di 1 a 2 è il giusto compromesso che puoi utilizzare in ogni caso, qui sotto ti illustro la problematica che si verifica quando il liquido di pretrattamento non è ben distribuito sul tessuto.

Stampa diretta con poco Pretrattamento

Esempio di Stampa con Poco Pretrattamento

 

Stampa con buona stesura di Pretrattamento

Esempio di Stampa con buona stesura di Pretrattamento

Scritto il 1° consiglio ora arriva il 2°, tienilo bene a mente perché anche questo è importantissimo, e riguarda sempre la diluizione. Come ti ho scritto, il liquido di Pretrattamento va diluito con l’Acqua, ma essendo un composto chimico devi evitare che possa interferire con altri elementi che potrebbero disturbarlo, alterandolo e creandoli dunque dei cambiamenti sempre indesiderati. Un elemento che l’acqua potrebbe certamente contenere è per esempio il cloro, che è sempre presente nell’acqua del rubinetto e che può compromettere seriamente la funzionalità del liquido di Pretrattamento. Per evitare questo devi ricordarti di utilizzare per la diluizione del liquido di Pretrattamento esclusivamente acqua pura, distillata, o demineralizzata, quella che di solito viene consigliata per l’utilizzo con i ferri da stiro. La potrai trovare a poco prezzo in qualsiasi supermercato e solo utilizzando acqua purificata avrai la certezza che il liquido di Pretrattamento possa svolgere la sua funzione nel migliore dei modi, senza sgradevoli sorprese.

Questi 2 consigli che ti ho appena scritto valgono in tutti i casi, sia quando il liquido di pretrattamento lo dai manualmente sia quando usi dei sistemi automatici.

In questo report mi ero ripromesso di essere breve, ma non posso terminare prima di aver fatto un analisi attenta e precisa dei vari sistemi che puoi utilizzare per la stesura del liquido di pretrattamento illustrandoti pregi e difetti, voglio che alla fine di questa lettura tu abbia chiaro come devi fare per avere una stesura del liquido di pretrattamento omogenea, senza sprechi e con costi controllati, consentendoti così di poter fare una stampa perfetta con la stampante per le magliette.

La stesura del liquido di pretrattamento può essere data manualmente e in questo caso possiamo usare 2 strumenti:

  • il rullo: che ha il fattore positivo che ti consente di avere una stesura omogenea, ma il problema è che non ti consente di avere un controllo preciso della quantità di liquido che vai ad applicare sul tessuto e, se procedi a pretrattare 10 magliette non avrai in nessuna lo stesso quantitativo di liquido di pretrattamento. Resta comunque a mio avviso, sui vari sistemi manuali quello più affidabile e, anche quello in grado di garantire la miglior qualità raggiungibile manualmente.
  • il vaporizzatore o spruzzino: su questo strumento non riesco a trovare un fattore positivo, in quanto dalle prove effettuate e dalla mia esperienza non ho mai ottenuto una stesura del liquido di pretrattamento abbastanza omogenea e in grado di garantire una buona base per la stampa del bianco. Vaporizzando il liquido di solito si creano delle gocce che nel tessuto non riescono a creare un velo uniforme, come invece si riesce a ottenere con il rullo. Inoltre dopo ogni utilizzo dovresti smontare lo spruzzino e cercare di lasciare aperto il foro da cui spruzzi, perchè il liquido essendo abbastanza viscoso tenderà pian piano a chiuderlo. Pertanto se hai intenzione di stendere il liquido di pretrattamento manualmente ti sconsiglio vivamente questo sistema, perchè non otterrai mai un risultato ottimale.

Analizziamo ora invece i sistemi automatici:

  • le pistole utilizzate per aerografare: anche queste le sconsiglio, perchè hanno dei fori troppo piccoli e tendono a intasarsi velocemente con l’utilizzo del liquido di pretrattamento;
  • le pistole di verniciatura: di queste ne esistono vari modelli e con diverse caratteristiche, sconsiglio per ovvi motivi quelle da collegare a un compressore, abbastanza scomode e poco funzionali per questo utilizzo. Qui sotto ti illustro i due modelli più adatti per essere utilizzati con il liquido di Pretrattamento, in quanto hanno degli ugelli abbastanza grandi, essendo concepite per spruzzare collanti e materiali viscosi e pertanto riescono a spruzzare bene anche un collante com’è il liquido di Pretrattamento, ovviamente questo non le rende esenti da una manutenzione molto attenta. Infatti dopo ogni utilizzo dovrai lavare con cura l’ugello per evitare che il liquido lo possa ostruire modificando poi il getto e impedendo alla pistola di spruzzare correttamente. Entrambe le pistole non hanno bisogno di compressore avendo la turbina integrata ma differiscono per costo e per funzionalità e continuando la lettura ne scoprirai le diversità.

 

  • Pistola di pretrattamento economicaLa prima pistola più economica, che puoi vedere a destra, ti consente ben pochi controlli, non ti consente di regolare il ventaglio dello spruzzo e sopratutto la dimensione delle gocce, ottieni così una stesura omogenea ma non hai nessun controllo sul consumo del liquido di pretrattamento.

 

  • Pistola pretrattamento professionaleQuesta seconda pistola più costosa, offre un controllo preciso sul ventaglio della spruzzata, consentendo di allargarlo o stringerlo in base all’aerea più o meno ampia che vogliamo trattare, puoi inoltre agire sulla velocità della turbina che ti consente di avere pieno controllo sulla dimensione delle gocce e sulla vaporizzazione, in ultimo hai pieno controllo sulla quantità di liquido spruzzata. La pistola inoltre può essere smontata e ripulita in tutte le sue parti, dando modo di poter così garantire un getto sempre ottimale e preciso, questa è certamente la miglior soluzione per chi vuole utilizzare le pistole a spruzzo.

Ovviamente per utilizzare le pistole per spruzzare il liquido, hai bisogno di organizzare uno spazio adeguato dove poter disporre il capo da trattare in posizione verticale per poi poterci spruzzare il liquido di pretrattamento, tieni presente che le pistole devono lavorare in posizione orizzontale se le ruoti in verticale non potrai utilizzarle perchè non saranno in grado di pescare il liquido dal serbatoio integrato.

La soluzione delle pistole è dei sistemi automatici il più economico ma anche il meno comodo, avrai infatti visto che sul mercato vengono proposte numerose macchine automatiche per il liquido di pretrattamento. Ed è per questo che voglio darti dei consigli per orientarti anche in questa valutazione.

Come valutare le macchine per il Pretrattamento Automatico:

  1. La prima cosa che devi valutare è se l’area di pretrattamento della macchina è adeguata alla tua stampante, alcune macchine di pretrattamento coprono un’area molto limitata, pertanto se possiedi una stampante per le magliette come la Epson F2000 avrai bisogno di avere una macchina di pretrattamento che copra almeno 40×60 cm., altrimenti tutte le volte che vorrai trattare una superficie adeguata al piatto di stampa sarai comunque costretto a farlo manualmente.
  2. Altra cosa da valutare è se la macchina ha un adeguato sistema di raccolta del liquido spruzzato in eccesso, quello che in pratica non viene assorbito dal tessuto o che viene spruzzato oltre il piano, se la macchina è funzionale avrà una tanica di raccolta, diversamente sarai costretto a tamponare ogni giorno tutto il liquido depositato all’interno della macchina.
  3. Devi verificare se gli ugelli possono essere smontati agevolmente perché dovranno essere puliti quotidianamente dopo ogni utilizzo della macchina se la vorrai tenere efficiente.
  4. Verifica se la macchina ti consente di avere pieno controllo sull’area che vuoi trattare, se devi procedere a fare una piccola stampa lato cuore, non hai bisogno di pretrattare l’intera t-shirt, pertanto questa funzione ti consente un notevole risparmio del liquido di pretrattamento, consentendoti di agire soltanto sull’area che sarà interessata alla stampa.
  5. Altra funzione molto utile è la possibilità di selezionare il volume di liquido emesso con una singola spruzzata, se hai pieno controllo sulla quantità di liquido emesso in una singola passata riesci a velocizzare la produzione evitando doppi passaggi.
  6. Su questa tipologia di macchine è importante come ho detto al punto 3, eseguire delle manutenzioni giornaliere, ma queste potrebbero non essere col tempo sufficienti e gli ugelli avranno bisogno anche di una pulizia straordinaria perché arriverà il punto in cui saranno intasati e non riuscirai a pulirli bene a fondo, per questo alcune macchine hanno in dotazione una vaschetta per il lavaggio a ultrasuoni, per poter effettuare la manutenzione straordinaria ed evitare così di sostituire da subito gli ugelli. Nella foto sotto ho inserito un modello che a mio avviso è il migliore attualmente in commercio, e che consente un pieno controllo su tutte le funzioni. E’ dotata di un display a colori in Italiano, che illustra e guida l’utente in ogni singola operazione relativa sia all’utilizzo della macchina che alla manutenzione ordinaria e straordinaria, l’utente ha inoltre un pieno controllo su tutte le funzioni possibili su questa tipologia di macchine.

Macchina per il Pretrattamento Automatico

Questa è in assoluto la miglior soluzione per chi vuole ottenere una stesura del liquido di pretrattamento professionale, omogenea e con un costo controllato, con conseguente controllo sulla qualità della stampa, ricordati che non potrai mai ottenere una perfetta base di bianco senza una buona base di liquido di pretrattamento. Con questa macchina potrai pretrattare in qualche secondo tutti i tuoi tessuti, consentendoti di poter affrontare delle produzioni impossibili con altri sistemi sia manuali che automatici, ottenendo così stampe perfette e durature ai lavaggi.

Certamente aggiungere una macchina di pretrattamento al costo di una stampante per le magliette è uno sforzo economico ulteriore, ma è un accessorio indispensabile per chi vuole produrre delle stampe sui tessuti colorati, diversamente non potrai mai essere certo di aver dato la giusta quantità di pretrattamento sul tessuto con la conseguente incertezza sulla qualità delle stampe prodotte e sulla durata ai lavaggi.

Stampa diretta ottimaleI clienti che hanno acquistato una macchina automatica per il Pretrattamento, hanno modificato totalmente il rapporto delle percentuali di produzione passando da un 20% di tessuti colorati al 50% o 60% eguagliando o anche superando la precedente produzione di t-shirt bianche che di solito sono vendute a un prezzo inferiore, pertanto il maggior sforzo economico iniziale si è rivelato temporaneo perchè ha permesso un più veloce ritorno dell’investimento sia della macchina per il Pretrattamento che della Stampante.

La mia analisi è conclusa è spero di averti fornito una panoramica completa dei sistemi per il pretrattamento dei tessuti e le relative problematiche che possono comportare una stesura non controllata e non omogenea.

Spero che i miei consigli ti possano essere utili per migliorare la qualità dei tuoi lavori, se così fosse ti chiedo di lasciare il tuo commento qui sotto, a te non costa nulla ma per me sarà per me molto indicativo e da stimolo a continuare a scrivere.

Se pensi che quest’articolo possa essere utile anche a tuoi amici o colleghi puoi condividere il link http://professionestampa.it/ il-liquido-di-pretrattamento/ su Facebook o su Twitter.

Ti ringrazio per la lettura e ti auguro un Buon Lavoro.

Alla prossima.
Ilario

P.S.: se pensi che per la valutazione del tuo caso sia necessaria la mia consulenza ti invito a contattarmi ai riferimenti che trovi nella pagina Contatti. Sarò lieto di consigliarti la soluzione per te più adatta, evitandoti di buttare via soldi in macchine inadeguate per le tue esigenze.

P.P.S.: ti ricordo che puoi scaricare la Guida Rapida GRATUITA, contenente tante informazioni di valore che possono facilitare il tuo lavoro di tutti i giorni, basta inserire il tuo indirizzo e-mail nel campo che trovi in alto a destra, e riceverai la Guida in pochi secondi nella tua casella di posta elettronica.

27 commenti per “Il liquido di Pretrattamento

  1. AvatarPiero

    Interessantissimo, lecose più semplici e banali e ovvie, sonoquelle a cui non dai mai particolare attenzione e sono quelle che ti fregano sempre.
    Grazie e complimenti per la competenza.
    P.S.
    Vorrei saperne di più sulla Macchina per il Pretrattamento Automatico,
    La marca, le caratteristiche , l’ingombro e il prezzo.
    Cordiali saluti

    Rispondi
  2. Avatarenrico

    articolo molto interessante ed istruttivo per noi che abbiamo acquistato le macchine 10 giorni fa, informazioni molto utili ed interessanti. comlimenti e grazie .Enrico

    Rispondi
  3. AvatarLisa

    Come mai è sconsigliato lo spruzzino collegato al compressore?
    Noi al momento disponiamo solo di quello e di un rullo, ma con il rullo resta un alone troppo marcato intorno..!!

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Ciao Lisa,
      lo spruzzino tendenzialmente ha degli ugelli che non sono pienamente compatibili con il primer che si utilizza per le magliette, che è praticamente un collante molto denso, pertanto gli ugelli tendono ad otturarsi anche dopo una breve pausa causando poi un vaporizzazione con gocce non omogenee e il liquido non viene nebulizzato perfettamente, creando degli effetti indesiderati sulle stampe.

      Se non puoi ancora affrontare l’acquisto di una macchina per la stesura automatica del primer, la miglior soluzione resta la stesura con il rullino manuale con il quale dopo un po di pratica si impara a dosare la giusta quantità di primer in modo da non lasciare aloni marcati o delle mancanze che turbano la qualità della stampa.

      Spero di essere stato abbastanza chiaro, se hai ancora dei dubbi non esitare a contattarmi.

      Rispondi
  4. AvatarAndrea

    Salve e grazie per l’esauriente articolo. Ho un dubbio per quanto riguarda il primer. Una volta diluito nella percentuale 2:1 ha una scadenza per poter essere utilizzato? Se si, cosa comporta alla stampa il suo utilizzo? Grazie

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Salve Andrea,
      il primer può essere diluito e conservato in opportuni bidoncini, la cosa importante è non utilizzare l’acqua del rubinetto, perché il Cloro potrebbe reagire con il Primer, il mio consiglio è sempre quello di diluire il pretrattamento con acqua demineralizzata.
      Spero di aver risposto in modo esaustivo alla tua domanda.

      Rispondi
      1. AvatarAndrea

        Si, utilizzando acqua demineralizzata la soluzione che si viene a creare ha un tempo limite di utilizzo? La soluzione ‘pura’ mi è stato detto che non ha scadenza, mentre il composto diluito ha scadenze?grazie.

        Rispondi
        1. IlarioIlario Post author

          Epson non da indicazione su quanto possa durare il Primer diluito, ma fin’ora non ho mai avuto notizie di problematiche legate al decadimento del primer diluito e considera che quasi tutti lo diluiscono e lo tengono stoccato per essere pronto all’uso quando serve.

          Rispondi
  5. Avatarstefano

    Buongiorno,
    il mio problema più grande con il primer è il tatto, mi spiego meglio.
    Una volta passato il primer, passo sotto la pressa per una breve asciugatura, poi si passa alla stampa DGT e poi o si ripressa oppure si passa in forno. Stampa perfetta, bianco un bel bianco ecc. Però a tatto mi rimane un crostone orribile, al limite dal farci una figuraccia con i clienti.
    Al primo lavaggio svanisce un po’ quella sensazione di crosta, però non posso lavare i capi prima di consegnarli, per tempo e per costi.
    Ho provato di tutto, diluire, non pressare, mettere meno primer, insomma nessun risultato soddisfacente.
    Vi chiedo se conoscete un altro modo oppure un primer che non dia questo problema. Un cosiglio.
    Vi ringrazio anticipatamente.
    Stefano

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Buongiorno Stefano,
      premesso che non hai specificato quale primer stai utilizzando ne tantomeno gli inchiostri, pertanto diventa per me davvero complicato poterti dare un consiglio. Da quello che riferisci potrebbe essere un problema di inchiostro Bianco piuttosto che di Primer.
      A presto
      Ilario

      Rispondi
  6. Avatarstefano

    Scusa ma il crostone che mi riferisco è all’esterno dal bianco e tutto intorno.
    Grazie

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Allora può dipendere dai seguenti fattori:
      – stai utilizzando un primer non adatto
      – non stai diluendo il primer nel modo corretto
      – stai mettendo una quantità troppo alta di primer sul tessuto

      Rispondi
      1. Avatarstefano

        Grazie,
        è veramente molto sensibile la stampa digitale, basta un piccolo errore durante l’emissione del primer che subito la stampa ne risente, anche solo una piccola ruga nella carta forno e sei fregato, soprattutto se ci sono fondi bianchi.
        Un passaggio manuale con una pistola per nebulizzare, non può essere così sensibile.

        Rispondi
        1. IlarioIlario Post author

          Ciao Stefano, hai detto bene, con il primer bisogna essere molto attenti.

          Sconsiglio anche l’utilizzo della pistola per nebulizzare, in quanto:
          1) non consente un controllo sul consumo, infatti spruzzando manualmente capita sempre di spruzzare troppo o troppo poco con conseguenti stampe difettose;
          2) spesso la nebulizzazione non va bene e l’effetto goccia si nota poi sulla stampa rendendola disomogenea.

          Pertanto se non ci si può permettere di acquistare una macchina per il pretrattamento automatico consiglio l’utilizzo del classico rullino che in ogni caso garantisce una stesura omogenea.

          Rispondi
          1. AvatarSTEFANO

            Ciao,
            hai qualche consiglio su una macchina che spruzza primer in maniera omogenea?
            Costi quel che costi. La top di gamma.

          2. IlarioIlario Post author

            Ciao Stefano,
            le Consulenze sono il mio lavoro, pertanto inutile scrivere che la soluzione per stendere il primer in modo automatico ed omogeneo la conosco, tra l’altro il sistema DTG che io consiglio contempla una macchina per il pretrattamento specifica per il primer di Epson da me consigliata. Se vuoi saperne di più ti consiglio di contattarmi direttamente alla mail di Professione Stampa che trovi nella pagina Contatti, indicandomi quali sono le attrezzature che in questo momento possiedi in modo che posso avere già indicazione sulla strada da indicarti.

  7. AvatarFrancesco Di Cicco

    Buongiorno a tutti una domanda..quale primer o altro bisogna utilizzare? avete un nome?

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Buona giornata a te Francesco,
      se utilizzi una stampante Epson F2000 o F2100 il mio consiglio è di utilizzare il Primer originale di Epson, non sarebbe strategico fare diversamente.

      Colgo l’occasione per invitarti alla visione dei numerosi video presenti nel Canale YouTube di Professione Stampa e a unirti al Gruppo Facebook di Professione Stampa, dove potrai interagire direttamente con me e con tanti altri tuoi colleghi che utilizzano queste attrezzature, di seguito ti riporto il link: https://www.facebook.com/groups/1672601186323328/?ref=bookmarks

      Rispondi
  8. Avatarros

    Io ho una domanda. Perchè la stampa sul bianco sbiadisce dopo i lavaggi. Consideri che uso colori dupont. E’ possibile che debba passare il primer anche su tessuto bianco?

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Non stai fissando correttamente l’inchiostro sul tessuto quindi ai primi lavaggi lo porti via

      Rispondi
      1. AvatarRoberto

        Ho lo stesso problema del colore che non si fissa sul cotone bianco. Come posso fare? Ho fatto anche la prova con inchiostro più denso e con 210 gradi a 180 secondi con piastra leggermente sollevata dalla maglietta è qualcosa rimane, ma non so per quanto tempo resisterà.

        Rispondi
        1. IlarioIlario Post author

          Ciao Roberto,
          premesso che il tuo problema non è un problema di Pretrattamento, considerato che parliamo di tessuto bianco e non necessita di essere trattato.

          Il tuo è il classico problema di chi pensa che la stampante giusta sia la soluzione a tutti i problemi. Invece non è così e il tuo disagio lo dimostra.

          La stampante da sola non basta, perché l’inchiostro va poi fissato sul tessuto e i tessuti colorati devono essere pretrattati, ecco perché io parlo sempre di SISTEMA, che comprende non soltanto la stampante ma tutte le macchine di contorno che sono INDISPENSABILI per la ottenere delle stampe Professionali, con colori realistici e sopratutto resistenti ai lavaggi.

          Inutile dire che non posso risolvere i tuoi problemi rispondendo a questo commento, non conoscendoti e non sapendo che macchine utilizzi e come le utilizzi, potrei trovarmi davanti a diverse criticità, e non solo procedurali, che capisco dalle poche cose che mi hai scritto. Emerge infatti che non hai ricevuto una corretta formazione all’uso delle attrezzature. Ed è normale, considerato che per i venditori ciò che conta è VENDERE poi il resto chi se ne importa, anche perché delle stampanti conoscono soltanto i dati che hanno letto nella brochure illustrativa, pertanto anche volendo aiutarti non sono in grado di farlo.

          Ecco perché oltre a possedere il SISTEMA GIUSTO è indispensabile poter contare su un Esperto in grado sia di formarti all’uso delle attrezzature, svelandoti trucchi e segreti per produrre velocemente e con i costi minori, ma sopratutto poterti assistere tutte le volte che resti impantanato con un problema che blocca la produzione. E ti assicuro che quando capita, io nel 99% dei casi riesco a sbloccare la produzione soltanto telefonicamente, indicando il modo corretto di operare, che quasi sempre è legato a un problema procedurale.

          Se anche a te piacerebbe poter stampare in tranquillità senza i problemi che stai accusando e conoscerne le cause ma sopratutto sapere le soluzioni, puoi scrivere una mail all’indirizzo che trovi nella pagina contatti, chiedendomi una consulenza, sarà mia cura fornirti tutte le indicazioni necessarie per ottenerla.

          Rispondi
  9. AvatarPaola

    Più che un commento è una richiesta di consiglio. Intendo fare sublimazione su oggetti tipo scatolette di metallo di non grandi dimensioni. Uso stampante Sawgrass SG400 e un fornetto a pompa di vuoto. Il disegno viene tuttavia abbastanza preciso ma troppo sbiadito. E’ probabilmente perché manca il pretrattamento delle superfici. O che altro? Come posso risolvere questo problema senza spendere alte cifre per le bombolette di Digi Coat?

    Rispondi
    1. IlarioIlario Post author

      Paola, diventa complicato individuare la causa non conoscendoti e non sapendo:
      – se stampi su carta o su pellicola,
      – qual è il tempo e la temperatura
      – e tanti altri dati fondamentali che possono compromettere la buona riuscita della stampa.
      Se sei certa di eseguire il tutto a regola d’arte: che il fornetto stia funzionando bene e che la stampa aderisca perfettamente al supporto e sei sicura che il problema sia il supporto, ti consiglio di utilizzare oggetti che nascono già pretrattati per essere stampati in sublimazione, perché in ogni caso i prodotti spray che utilizzi manualmente non ti consentono di ottenere risultati Professionali.

      Rispondi

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